mercoledì 13 maggio 2015

ANTONIO CAIROLI

Antonio "Tony" Cairoli , nato a Patti il 23 settembre del 1985 è un pilota motociclistico italiano che gareggia nella MXGP, considerato uno dei più grandi piloti di motocross della storia.

CARRIERA
Salito per la prima volta su una minicross a quattro anni, Antonio esordisce all'età di sette anni nel minicross, dove vince ripetutamente titoli regionali e, nel 1999, il titolo juniores. Gareggia poi in seguito in tutte le categorie successive: élite, cadetti ed Europeo85. Nel 2001 arriva alla categoria 125, dove vince il titolo regionale e nazionale cadetti. Dal 2003 esordisce nel FIM motocross world championship, ottenendo i suoi primi risultati importanti nel 2004, quando vince una gara (a Loket, in Repubblica Ceca) e arriva 3º in classifica finale. L'anno successivo (2005) giunge 2º nel campionato italiano 125, ma si laurea campione mondiale nella classe MX2, nonostante l'infortunio patito nel Gran premio d'Olanda sul circuito di Lierop. Nel 2006 si classifica al secondo posto nel mondiale MX2 dietro al francese Christopher Pourcel. Sempre nel 2006 si laurea Campione Europeo SuperCross e primo assoluto negli Internazionali d'Italia nella classe MX2, nello stesso anno durante il Gran Premio delle Nazioni disputato in Inghilterra con la maglia azzurra della rappresentativa italiana, ottiene una vittoria di manche davanti ai più accreditati piloti statunitensi. Nel 2007, Cairoli domina il mondiale dall'inizio alla fine, conquistando quasi tutte le gare in programma e vincendo il titolo con due gare d'anticipo il 19 agosto. In seguito, la sua scuderia gli chiede di partecipare a una gara del mondiale MX1 per permettere alla Yamaha di conquistare il titolo costruttori data l'assenza di Joshua Coppins per infortunio, ottiene così una vittoria nel GP del Regno Unito il 26 agosto. Al termine della stagione 2007 è convocato nella nazionale italiana al Motocross delle nazioni in terra americana al fianco di David Phillippaerts, Davide Guarneri e Salvini. Dalla stagione 2008 la sua moto veste i colori blu Yamaha, sotto lo sponsor Red Bull. Nel corso del 2008, Cairoli si infortuna al ginocchio così termina la stagione senza poter riuscire a difendere il suo titolo di campione del mondo. Al momento dell'infortunio, avvenuto prima dell'estate, era in testa alla classifica generale. Nel 2009 inizia la sua prima stagione in MX1, vincendo la terza gara della stagione. Si aggiudica il campionato del mondo MX1 il 30 agosto dopo la gara di Lierop nei Paesi Bassi, con una gara di anticipo sul diretto rivale Maximilian Nagl, pilota ufficiale della KTM. Subito dopo la stagione agonistica 2009 entra a far parte del team KTM con gran parte dello staff che lo ha seguito nella stagione appena conclusasi. Nel 2010 Cairoli gareggia con la nuova KTM SXF 350 nel mondiale di motocross categoria MX1. Vince il titolo mondiale nella categoria MX1 anche nell'anno 2010 e nell'anno 2011. Il 9 settembre 2012 Cairoli vince il suo quarto Mondiale di Motocross consecutivo nel GP di Faenza. Con questa vittoria Tony raggiunge il sesto titolo mondiale in carriera. Il 25 agosto 2013, sull'ampio tracciato del circuito del GP d'Inghilterra, disputato a Matterley Basin, nei pressi della cittadina di Winchester (Contea di Hampshire) caratterizzato dal fondo in terra morbida e realizzato su un'area abitualmente dedita al pascolo, Antonio Cairoli conquista il suo Quinto titolo mondiale di Motocross consecutivo nella classe MX1. Con questo suo ennesimo trionfo, Tony consegue il suo settimo sigillo mondiale. Apre il 2014 con un terzo posto nel GP del Qatar (2° in Gara 1 e 3° in Gara 2). La prima vittoria dell'anno, giunge il 9 marzo nel GP della Thailandia, nella quale vince entrambe le manche, piazzandosi davanti a Desalle e a Van Horebeek. Grazie a questo risultato, raggiunge quota 40 successi nella Classe Regina. Si ripete il 30 marzo successivo aggiudicandosi entrambe le manche, e quindi la vittoria, nel GP del Brasile. Il 13 aprile non brilla nel primo dei 2 GP italiani del Circuito Mondiale. Ad Arco di Trento non va oltre il 6º Posto nella Prima Manche ed il 4° nella Seconda. Al termine della prova si aggiudicherà "solo" il 5º Posto. Il Campione Siciliano si concede una sontuosa rivincita la settimana seguente. Il 20 aprile, a Sevlievo, in occasione del GP di Bulgaria, centra infatti la Piazza d'Onore nella Prima Manche e trionfa nella Seconda, aggiudicandosi il Gran Premio e ribadendo la propria indiscussa Leadership in Classifica Generale. Il 4 maggio, a Valkenswaard (Paesi Bassi) nel sesto appuntamento stagionale, Tony torna a ruggire. Terzo nella prima manche (che stava dominando fino al penultimo giro, nel corso del quale doveva rallentare, complice un guasto meccanico) e primo nella seconda, si aggiudica il Gran Premio dei Paesi Bassi, incrementando sensibilmente il suo vantaggio nei confronti degli immediati inseguitori. L'11 maggio, a Tavalera de la Reina, nel corso del Gran Premio di Spagna, Settimo appuntamento del Mondiale, Tony resta in ombra in Gara 1, dove giunge sesto al traguardo, mentre in Gara 2 si aggiudica la Seconda piazza. I suoi immediati inseguitori riducono il distacco. Il 25 maggio, a Matterley Basin, nel Gran Premio del Regno Unito (in un periodo di grande difficoltà emotiva per il Campione Siciliano, in considerazione della recente scomparsa del padre Benedetto) Tony trionfa in Gara 1 e conquista il Secondo posto in Gara 2, aggiudicandosi con questo Gran Premio, il 44° in Carriera, nella Classe Regina. Il 1º giugno, a Saint Jean d’Angely, nel Gran Premio di Francia, giunge Secondo al traguardo di Gara 1 e Terzo in Gara 2, dopo aver commesso, in entrambe le Manche, un banale errore a 2 giri dal termine, mentre era saldamente al comando. Deve quindi accontentarsi del Terzo Posto nel Nono Gran Premio della Stagione. In Classifica Generale, pur mantenendo la Leadership, è avvicinato dal più temibile tra i suoi avversari stagionali, il belga Clement Desalle. Il 15 giugno, a Maggiora, nel corso del Decimo appuntamento del Mondiale, domina entrambe le prove del Gran Premio d'Italia, aggiudicandoselo (45° in Carriera) ed incrementando il suo vantaggio in Classifica Generale. La settimana seguente, nel Gran premio di Germania, disputato sul circuito di Teutschenthal, il Campione Siciliano si presenta in condizioni fisiche non perfette. Debilitato dall'influenza, riesce a "limitare i danni", giungendo 5º in Gara 1 e 4° in Gara 2. In Classifica Generale, il Belga Desalle, torna a "farsi sotto". Il 6 luglio, sul circuito di Uddevalla, in occasione del Gran Premio di Svezia, dodicesimo appuntamento del Mondiale,Tony ritorna alla vittoria in entrambe le Manches. È il suo 46º Gran Premio in carriera e salgono a 70 le sue affermazioni Mondiali. Nel week end successivo, si ripete sul circuito di Hyvinkää, in Finlandia, tredicesimo appuntamento del Mondiale, aggiudicandosi sia Gara 1 che Gara 2. Il 27 luglio, a Loket, nel Gran Premio della Repubblica Ceca, quattordicesima tappa del Circuito Mondiale, si presenta al via forse un po' meno in forma del consueto e si classifica al Terzo posto nella Prima Manche mentre in Gara 2, giunge al Secondo posto, concedendo a Jeremy Van Horebeek un sorpasso ai suoi danni, all'ultimo giro, che permette al suo avversario ed immediato inseguitore in classifica generale, di aggiudicarsi il suo primo Gran Premio nel corrente Mondiale. Il campione siciliano si rifà ampiamente la settimana seguente, a Lommel, in occasione del 15° appuntamento del Mondiale, conquistando entrambe le Gare ed ovviamente il Gran Premio del Belgio. Il 7 settembre, nel 16° Round del Mondiale, disputato nello stato di Goiânia, in Brasile, conquista il Titolo Mondiale con un'accorta gara "di conserva". Giungendo al quinto posto in Gara 1, si assicura il suo Ottavo Titolo Iridato. In Gara 2 si aggiudica il terzo gradino del podio e la medesima posizione nella Classifica finale del Gran Premio.
Fin dal suo esordio, gareggia con il numero 222.

lunedì 11 maggio 2015

FEDERICA PELLEGRINI



Federica Pellegrini nasce a Mirano, in provincia di Venezia, il 5 agosto 1988. È la prima donna italiana ad aver vinto una medaglia d'oro nel nuoto alle Olimpiadi di Pechino del 2008 (si aggiudicò i 200 stile libero ed è anche l’unica italiana, e una delle pochissime europee, che è riuscita a battere i record del mondo nel nuoto in più di una specialità. Nata da madre veneziana e padre legnaghese, Federica inizia a nuotare nel 1995: nel corso del 2004, nonostante la giovane età, emerge come una delle atlete italiane della vasca più forti. Nello stesso anno, alle Olimpiadi di Atene, vince la medaglia d'argento nei 200 metri stile libero; questo risultato vede il ritorno sul podio olimpico di una nuotatrice italiana dopo 32 anni dall'exploit di Novella Calligaris. Da quel momento in poi tutta la carriera di Federica Pellegrini è un susseguirsi di medaglie e record: mondiali di Montreal, europei di Budapest, mondiali di Melbourne, europei di Eindhoven e olimpiadi di Pechino, ovunque vada Federica vola leggera sull’acqua inanellando successi e primati in diverse specialità. Fino al culmine, allo straordinario exploit dei campionati del mondo di Roma, in cui vince due medaglie d’oro e diventa la prima donna al mondo a scendere sotto i 4 minuti nei 400 stile libero. E a Londra, con le sue olimpiadi, non manca poi così tanto.


venerdì 8 maggio 2015

VALENTINO ROSSI

Valentino Rossi è un pilota motociclistico italiano.Tra i piloti più titolati del motociclismo in virtù dei nove titoli conquistati, è l'unico pilota nella storia del Motomondiale ad aver vinto il mondiale in quattro classi differenti: 125  250, 500 e MotoGP. Detiene inoltre il primato del numero di Gran Premi disputati consecutivamente nel mondiale di velocità, con 228 presenze.
Nel 2000, dopo varie stagioni passate in Moto 1 e in Moto 2 firma un contratto con la honda per passare al Moto GP e così iniziò la sua carriera da vero professionista.

Nel 2004 passa alla Yamaha con la quale vince molte gare ed anche molti motomondiali. nel 2006 però ha una crisi di risultati e Vale non riesce più a vincere per due anni di seguito classificandosi nel primo anno al 2° posto e nel successivo al 3° posto.
Nel 2008 però torna a vincere in sella alla sua Yamaha e nell'anno successivo dopo la gara vinta in olanda celebra la sua centesima vittoria.
Tuttavia il 5 giugno 2010
durante le prove del Gran Premio d'Italia presso il circuito del Mugello Valentino cade a causa di un high side, riportando la frattura scomposta ed esposta di tibia e perone, infortunio per il quale subisce un intervento chirurgico presso il CTO di Firenze

Nel 2011-2012 passa dalla Yamaha alla Ducati. In tale biennio deludente non ha mai ottenuto una vittoria in un Gp, collezionando quattro ritiri e tre podi; secondo dichiarazioni, successive a tale periodo, da parte dell'interessato, il problema era legato al mezzo, che non permetteva di essere guidato a modo

Nel 2013 torna in Yamaha e nella stagione attuale sta avendo ottimi risultati: punta a vincere il decimo motomondiale della sua carriera.

mercoledì 6 maggio 2015

Michael Schumacher: il più grande campione della F1

Michael Schumacher (Hermulheim3 gennaio 1969) è un pilota automobilistico tedesco, il più vincente campione della Formula 1 e in generale uno dei più grandi dell'automobilismo sportivo di tutti i tempi. Ha conquistato 7 titoli mondiali: i primi due con la Benetton (1994 e 1995) e successivamente cinque consecutivi con la Ferrari (20002001200220032004).

Schumacher iniziò la carriera all'età di quattro anni, alla guida di un kart sul circuito di Kerpen, gestito dal padre. Nel 1984 venne contattato da un imprenditore della zona, Jürgen Dilk, rimasto impressionato dal ragazzino, che decise di aiutare economicamente; negli anni seguenti vinse il titolo junior tedesco e il campionato europeo a Göteborg, in Svezia. Nell'ultima gara avvenne un episodio singolare: proprio all'ultima curva dell'ultimo giro, Zanardi e Orsini presero male la curva, facendo così un fuoripista e regalando a Schumacher non solo la vittoria della gara, ma anche il campionato.

Schumacher debuttò in Formula 1 nel 1991 al volante della Jordan. La squadra irlandese, rivelazione della stagione, ebbe necessità di sostituire nel Gran Premio del Belgio, a Spa-FrancorchampsBertrand Gachot, in stato di arresto a Londra. La Mercedes lo girò quindi al team di Eddie Jordan per 150 000 dollari. Il manager di Michael, Willi Weber, affinché la Jordan approvasse tale candidatura, assicurò che il pilota conosceva già il difficile tracciato belga, anche se in realtà, come rivelato dallo stesso manager in occasione dell'anniversario dei 20 anni di Formula 1 di Schumacher, non vi aveva mai girato prima. Nel 2012 si ritira ufficialmente dalla Formula 1.


Questi sono i sui risultati in Formula 1 durante tutta la sua carriera: 


Il 29 dicembre 2013, alle ore 11:00, durante una discesa con gli sci tra le piste Chamois e La Bichesulle, sulle nevi della località francese di Méribel in Savoia (Francia), cade e batte violentemente la testa contro una roccia. Ricoverato d'urgenza al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble, in stato semicomatoso, viene sottoposto ad operazione neurochirurgicaper il grave trauma cranico subìto e per un'emorragia cerebrale; dunque i medici lo inducono in coma farmacologico.
Il 16 giugno 2014, dopo circa 6 mesi, la portavoce e manager Sabine Kehm dichiara che Schumacher, uscito dal coma, ha lasciato l'ospedale di Grenoble per iniziare un percorso riabilitativo in una clinica privata. Già ad aprile era stato dichiarato che Schumacher avesse periodi di risveglio, ripresa della coscienza e interazione con l'ambiente circostante. Viene infine deciso un percorso riabilitativo al centro di neuroscienze dell'Ospedale universitario di Losanna, non lontano dalla sua villa di Gland. Martedì 9 settembre 2014 Michael Schumacher viene dimesso dall'ospedale universitario, per proseguire la riabilitazione in casa, a Gland.

venerdì 10 aprile 2015

Kobe Bryant

Kobe Bean Bryant (Philadelphia, 23 agosto 1978) è un cestista statunitense. Gioca prevalentemente nel ruolo di guardia tiratrice, e milita nei Los Angeles Lakers, squadra con cui ha conquistato cinque titoli NBA. Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai FIBA Americans Championship 2007, ai Giochi olimpici di Pechino 2008 e di Londra 2012, vincendo la medaglia d'oro nelle tre manifestazioni.

                                                                 
   Kobe Bryant è uno dei migliori tiratori ed è il terzo cestista più prolifico della storia della NBA, alle spalle di Jabbar e Karl Malone. Gioca solitamente come guardia tiratrice, ma all'occorrenza può ricoprire i ruoli di playmaker e ala piccola. Dal 1999 è stato sempre incluso in almeno uno dei tre quintetti dell'All-NBA Team, ed è stato convocato per partecipare all'NBA All-Star Game. In 12 occasioni ha fatto parte di uno dei due NBA All-Defensive Team. È un realizzatore prolifico e ha al suo attivo una media di circa 26 punti a partita, da aggiungere ad uno score medio di 4,7 assist, 5,3 rimbalzi ed un totale di oltre 1.800 palle rubate. È anche un abile tiratore da tre punti: a pari merito con Donyell Marshall, infatti, detiene il record NBA di triple realizzate in una sola partita, 12.. Gli oltre 32.000 punti totali realizzati lo pongono al 3º posto tra i migliori marcatori NBA di sempre, primo tra quelli in attività. È al 3º posto anche per quanto riguarda i migliori realizzatori di sempre nei playoff, con 5.640 punti (alle spalle di Michael Jordan con 5.987). 

Caratteristiche tecniche


Dall'Italia alla high school


Figlio di Joseph Bryant inizia a giocare a basket sin da piccolo in Italia, dove il padre gioca fra il 1984 e il 1991. Tornato negli USA si iscrive alla high school, dove guadagna fama a livello nazionale vincendo il titolo statale con la Lower Merion High School, situata in un sobborgo di Filadelfia, infrangendo al contempo il record di punti nel quadriennio liceale per la zona di Philadelphia detenuto da Wilt Chamberlain mettendo a referto ben 2883 punti.


Il draft NBA

Nel 1996, all'età di 18 anni, decide quindi di fare il grande salto tra i professionisti e si dichiara eleggibile per il Draft NBA senza passare per il college, pratica poco diffusa allora e divenuta poi più comune, prima dell'introduzione di un limite di età per l'ingresso nella lega professionistica. Viene scelto dagli Charlotte Hornets al primo giro come numero 13 assoluto; subito dopo, però, gli Hornets cedono ai Los Angeles Lakers i diritti su Bryant in cambio del ventottenne centro Vlade Divac, che dopo sette stagioni ai giallo-viola passa così in Eastern Conference. Los Angeles aveva appena messo sotto contratto il centro più forte sul mercato, Shaquille O'Neal, e non aveva dunque più bisogno di Divac. I Lakers, prima di orchestrare lo scambio, allestirono un provino per testare le qualità del giovane Kobe (che tra l'altro sperava di essere scelto proprio dai Lakers) e ne furono conquistati. In realtà Bryant avrebbe potuto essere scelto ben più in alto nel draft: i New Jersey Nets, in possesso della scelta n° 8, erano molto interessati a Kobe. Il suo agente Arn Tellem, però, sapendo che a Los Angeles avrebbe trovato una squadra, guadagni e sponsorizzazioni ben superiori, bluffò dicendo che se Bryant fosse stato scelto dai Nets non sarebbe mai andato a giocare nel New Jersey, tornando piuttosto in Italia, dov'era cresciuto. I Nets si tirarono indietro e ripiegarono su Kerry Kittles, giocatore che avrebbe poi avuto una carriera discreta e niente di più.

lunedì 30 marzo 2015

Louis Zamperini - l'eroe americano



Louis Zamperini - l'eroe americano



Louis Zamperini è l'eroe americano la cui storia viene riportata da Angelina Jolie
nel film ''Unbroken''.
Zamperini nacque il 26 gennaio del 1917 nella cittadina di Olean, a ovest di New York. Il padre Antonio e la mamma Luisa Dossi, immigrati italiani, imbarcatisi ad Anversa, erano giunti a Ellis Island nel 1903. Louis aveva due anni quando la famiglia si era trasferita a Torrance, nella California del Sud.

giovedì 12 marzo 2015

Tim Duncan: un campione per caso

St. Croix é un paesino con una piccola comunità e una piccola popolazione dove tutti si conoscono.
Tim Duncan é uno di loro, é un cruciano.
A un cruciano viene insegnato a lavorare duro e ad eccellere con gli studi. 
I genitori di Tim tenevano al fatto che lui si impegnasse molto in tutto quello che faceva. Tim aveva due sorelle ed anche loro hanno ricevuto lo stesso insegnamento. St. Croix era un paesino molto vicino alla spiaggia nelle Isole Vergini e come tutti i ragazzi del luogo Tim amava l'oceano così la madre lo iscrisse alla piscina comunale del paese. Era portato e gli piaceva e con lui c'era anche la sorella. Aveva la strana caratteristica di tremare ogni volta uscito dall'acqua, le temperature di lì sono molto elevate quindi non era il freddo la causa.
Mediamente oggi Tim può nuotare dai 5 agli 8 km al giorno. Continua a impegnarsi fino ad avere un discreto successo e sua madre diventa la più grande tifosa. 
La madre di Tim era una persona d'oro: tornava la mattina dal lavoro, portava i figli alle gare e rimaneva sveglia tutto il giorno per fargli il tifo. 
Quando hai una persona del genere al tuo fianco non hai scuse.. Ma quando non ce l'hai?
I fonamentali della vita di Duncan erano la famiglia è il nuoto. Nell'89 la sua esistenza ebbe una svolta. La madre muore di tumore al seno il giorno prima del suo,14' compleanno, una batosta per Tim e nello stesso anno a settembre sulle Isole Vergini si abbatté l'Uragano Hugo. Tra i tanti danni ci fu anché il totale abbattimento della piscina comunale e nuotare diventò difficile per Tim. 
Si, solo per Tim, gli altri ragazzi andavano all'oceano e nuotavano, ma lui no. A Tim piaceva la competizione, piaceva dare tutto se stesso per vincere e nell'oceano tutto questo non c'era. Sposta il suo interesse su qualcos'altro: lui e i suoi amici cominciano ad andare a giocare al campetto di pallacanestro lì vicino. 
Nessuno andava a vederlo e molto spesso mentre la sua compagnia giocava rimaneva a bordo campo con i videogiochi. 
Tutto questo fin quando suo cognato non lo prese e gli fece capire che con quella stazza e con quell'altezza non poteva sprecarsi così. Lo allena, lo prepara fisicamente e gli insegna ogni fondamentale. Diventa bravo ma giocare dietro casa non avrebbe reso Tim una persona famosa così si sposta in playground migliori. Uno era quello della periferia di St. Croix. Era il più vicino ed era vicino alla spiaggia. Era più un campetto di esibizionisti, la gente non andava lì per giocare ma bensì per dimostrare quello che era in grado di fare. Ogni volta che andava a giocare era sempre il più alto, il suo gioco migliorava e di pari passo anche la sua reputazione ma era ancora sconosciuto negli Stati Uniti. 
Intervenne di nuovo il fato! 
Funzionava praticamente in maniera del tutto anormale: non ci si metteva d'accordo, le squadre andavano lì e se trovavano qualcuno contro cui giocare si giocava. Ebbe la fortuna di giocare contro la squadra di Alonzo Mourning, giocò e riuscì anche abbastanza bene e da lì partì tutto. 
Andò al college e alla fine del secondo anno l'NBA chiama ma Tim aveva ben altri piani: sapeva che il padre aveva promesso alla madre che avrebbe fatto laureare i figli, Tim lo fece da solo senza nessuna particolare spinta da parte di nessuno. Si laurea in psicologia e dopo venne accolto in NBA. 
'Neanche nei miei sogni più folli, neanche quando sono diventato 'big Tim' ho immaginato una cosa simile' é tutto quello che Duncan in lacrime riesce a dire ripensando alla sua storia, la storia di un giocatore divenuto campione per caso.