mercoledì 11 marzo 2015

I 61 punti di Chris Paul



Chris Paul si dice che sia il playmaker più capace dei nostri tempi, gioca titolare per i Los Angeles Clippers rivali dei più popolari Lakers ma non solo: Chris Paul è IL PLAYMAKER della nazionale Americana.
Anni 2000 nel sud degli stati uniti, North Carolina. In quel periodo Chris gioca ancora nelle high school, era ancora un ragazzo e lo è tutt'ora ma già onora uno dei più importanti valori presenti nel suo paese, una regola che tutti hanno a cuore e soprattutto a mente che recita l'obbligo di dimostrare a modo proprio l'amore che si prova per i nonni. 
Questo ovvio era solo per chi i nonni aveva il privilegio di poterli abbracciare ancora. Chris il nonno lo aveva ed era conosciuto da tutti nella zona, per lui non era un nonno come tutti gli altri, per lui quello era il suo migliore amico. 
Veniva chiamato Papa Chilly e aveva una pompa di benzina aperta tutti i giorni fino alle 7 di sera a meno che suo nipote non giocasse, allora si chiudeva alle 6.
Si parla di un legame nipote-nonno che va oltre tutto ciò che si può immaginare. Papa chilly avrebbe dato se stesso per suo nipote e lo stesso era per Chris. 
Un giorno un gruppo di malviventi per rapinarlo lo imbavagliarono e lo colpirono un paio di volte alla testa, Papa chilly era un albero d'uomo ma aveva problemi cardiaci e morì . La notizia arriva a Chris Paul, il cuore si frantuma: non perse solo un nonno, perse il suo migliore amico. 
Funerale, c'erano un po' tutti, era molto amato e tra i tanti c'era anche la zia di Chris, l'altra figlia di Papa chilly che gli dice 'Ti vedo un po' in difficoltà son, forse c'è un modo per onorare tuo nonno.. Quanti anni aveva nonno? 61? Segnerai 61 punti in sua memoria'
Il picco di punti messi a referto da parte di Chris fino ad allora era di 39. La partita si gioca, non forza nemmeno un tiro, gioca come se stesse giocando una partita normale in un concetto quasi utopico.
Fine del primo quarto Paul era a 32, è una di quelle serate che passano una volta ogni tanto, 46 alla fine del terzo quarto e a 2 minuti e 30 secondi dalla fine della partita ne ha 59. Entra in palleggio, subisce il fallo e segna, si va a 60 e 61 punti realizzati. Si sdraia a terra dopo il contatto e fissa il cielo, non potè crederci ma ancora ha un tiro a disposizione dopo aver subito il fallo. Lo tira corto, un metro corto. Dalle mani fino al suolo senza nemmeno toccare il ferro, la palla sta ancora rimbalzando a terra quando lui si volta alla panchina piangendo e cammina verso il padre nonché suo assistente allenatore. 
Sono 61 come gli anni di Papa Chilly

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